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Il triregno al polso con kefa collection

In un mondo dove ognuno di noi ha uno smartphone in tasca o anche un vecchio cellulare, oggettivamente l’orologio diventa una delle cose più inutili al mondo. Negli orologi però esistono livelli di soggettività elevatissimi. Sono oggetti il cui possesso ci trasmette un ricordo di un evento o di una persona, o diventano il simbolo di un nostro momento di successo e quindi da esibire davanti a tutti.

Le vuoi passare delle belle ore? Allora devi anche avere un bell’orologio.

Foto di Nicola Majocchi

Alcuni anni fa, a seguito di un regalo di compleanno, ricevetti un orologio catalogabile nell’attuale categoria dei dress watch. Da quel momento ho iniziato ad indossarli con regolarità.

Qualche giorno fa, a seguito di una cena tra amici, rimasi coinvolto dall’orologio che portava uno di loro. Quell’orologio mi ricordava una persona a me cara e gli chiesi che orologio fosse..

Il mio amico aveva molto da dire su tale orologio, perchè aveva appena lanciato in prevendita sul sito kefacollection.com degli esemplari unici ed esclusivi.


Foto di Nicola Majocchi

KEFA ispirandosi alla elezione di Papa Francesco nel 2013 decide di realizzare questo progetto unico e con un forte valore simbolico. Decide quindi di creare 2013 pezzi esclusivi, che al momento solo 200 sono in prevendita.

I simboli, gli emblemi hanno un valore e dei principi che rimarranno senza tempo.

KEFA ha riprodotto gli emblemi della Città del Vaticano e di Papa Francesco.


Franciscus - miserando atque eligendo

Lo scudo blu è sormontato dai simboli della dignità pontificia, uguali a quelli voluti dal predecessore Benedetto XVI (mitra collocata tra chiavi decussate d’oro e d’argento, rilegate da un cordone rosso). In alto, campeggia l’emblema dell’ordine di provenienza del Papa, la Compagnia di Gesù: un sole raggiante e fiammeggiante caricato dalle lettere, in rosso, IHS, monogramma di Cristo. La lettera H è sormontata da una croce; in punta, i tre chiodi in nero.

In basso, si trovano la stella e il fiore di nardo. La stella, secondo l’antica tradizione araldica, simboleggia la Vergine Maria, madre di Cristo e della Chiesa; mentre il fiore di nardo indica San Giuseppe, patrono della Chiesa universale. Nella tradizione iconografica ispanica, infatti, San Giuseppe è raffigurato con un ramo di nardo in mano. Ponendo nel suo scudo tali immagini, il Papa ha inteso esprimere la propria particolare devozione verso la Vergine Santissima e San Giuseppe.


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Lo stemma dello Stato della Città del Vaticano è l’emblema araldico dello Stato indipendente della Città del Vaticano, descritto nei documenti ufficiali con le parole «Chiavi decussate sormontate dal triregno in campo rosso». 

Il triregno, o tiara, è il copricapo proprio del Papa: rappresenta la triplice Chiesa (militante, sofferente, trionfante), ma anche i tre poteri del Papa, padre dei principi e dei re, rettore del mondo e vicario di Cristo in Terra. 

Dal triregno pendono le infule, ciascuna decorata da una croce patente

Sotto al triregno sono rappresentate le chiavi, simbolo del legato che Gesù Cristo ha lasciato a San Pietro (la custodia delle chiavi del Regno) e quindi alla cristianità, decussate a Croce di sant’Andrea. Le chiavi di san Pietro decussate sono diventate, fin dal XIV secolo, l’insegna ufficiale della Santa Sede.


foto di Nicola Majocchi

Origine e significato del marchio

Il Marchio KEFA (- -) nasce da una profonda riflessione sull’importanza dello spirito con cui vengono svolte le azioni quotidiane,  ordinarie e straordinarie, che la vita impone a ciascun individuo.   

Il vortice riprodotto nel logo rappresenta il turbine che coinvolge l’essere umano negli affanni della vita terrena. Tutti gli affanni rimangono ingabbiati dentro un vortice e trovano la loro via d’uscita solo verso il Trascendente.

Qualunque azione compiuta dall’essere umano resta fine a se stessa e, quindi, chiusa dentro il vortice se non compiuta con lo spirito rivolto verso il cielo.

 “Le prove aiutano molto a staccarsi dalla terra, fanno guardare più in alto, al di là di questo mondo”

Santa Teresa di Lisieux

“KEFA”  in aramaico significa “Pietra”, “Pietro” che, nella tradizione biblica, è il nome con cui Gesù chiamò l’apostolo Simone.

Scrivi la storia dell’orologio

L’orologio è supportato da un sistema che previene tentativi di contraffazione futuri,  garantendo sempre  l’autenticità dei prodotti KEFA.

Il  sistema consente di creare la storia del singolo orologio, tracciandone gli eventi più significativi (passaggi di proprietà) e, per questo, favorendo un incremento del suo valore nel tempo.  Il prodotto diventerà un autentico orologio da collezione da tramandare ai posteri. 

L’azienda, infatti, per questa produzione, ha predisposto un apposito registro elettronico. Ciascun orologio è dotato di un codice univoco inciso nella cassa; ad ogni codice è associata una password  segreta che Le è stata consegnata insieme al prodotto. Utilizzando tali codici potrà accedere all’area riservata del sito web aziendale ed inserire, nel registro appositamente predisposto, i dati personali richiesti. Tale operazione consentirà agli eventuali futuri possessori dell’orologio, di poter controllare sempre la provenienza e l’autenticità dello stesso nonché di registrare i dati personali del nuovo proprietario. L’orologio, ad esempio, potrà essere tramandato da padre in figlio o venduto nelle apposite aste per collezionisti con garanzia assoluta di provenienza ed autenticità.

Insomma l’orologio accrescerà nel tempo il proprio valore. 

foto di Nicola Majocchi

Caratteristiche tecniche dell’orologio

Marca: KefaModello: PetrusAnno: 2020
Quadrante: con stemma in rilievo e 12 indici applicati e data al “3”;Fondo: solido con stemma in rilievo serrato con 6 viti;Movimento: Automatico Svizzero STP-1-11; 28.800 oscillazioni per ora; 4 Hz; 26 Jewels;
Cassa: in acciaio 316L lucido;Corona: a vite svasata con logo KefaCarica: automatica 
Diametro cassa:  39 mmCinturino: in pelle stampa cocco Made in Italy con fibbia deployante;Funzioni: Indicatore di ore, minuti, secondi centrali e data;
Water Resistant 10 ATM;Riserva carica: 44 ore;Vetro: Zaffiro.

Garanzia

KEFA garantisce un servizio di riparazione/sostituzione contro qualsiasi difetto tecnico per 24 mesi (ad esclusione di cinturini in pelle, componenti plastici e vetri).  

KEFA garantisce il perfetto funzionamento e la sostituzione di tutti i pezzi che presentano difetti di fabbricazione nel periodo di validità della garanzia.

Qualsiasi difetto accidentale, uso improprio o abuso del prodotto (collisione, urto ecc.) è formalmente escluso dal presente certificato di garanzia, necessario per beneficiare del servizio. KEFA utilizza unicamente materiali anallergici, conformemente alle leggi internazionali.

Per richiedere informazioni potete andare sul sito di KEFA, e compilare il form dedicato.

Intanto vi consiglio di vedere alcune delle bellissime foto del grande fotografo Nicola Majocchi qui di seguito.

Complimenti al mio amico e a KEFA che in un periodo come questo ha avuto la voglia e il coraggio di proporre qualcosa di nuovo.

E forse alla fine, la memoria si trasformerà in una grande sala con gli orologi fermi sulle distinte ore in cui siamo stati felici.

Juan Varo Zafra

CORONAVIRUS: processo alle intenzioni?

Articolo tratto da un'intervista del canale youtube byoblu.

L’ipotesi intenzionale è la prima e normalmente considerata dalla comunità scientifica

Come si perviene a questa conclusione?

Innanzi tutto bisogna fare una ricerca sui documenti. Non si può parlare di complotto o tesi complottistica perchè è la normale procedura in casi di questo tipo, quando c’è un’epidemia inusuale.

I documenti ci dicono che è un virus sconosciuto.

Poi bisogna considerare il contesto internazionale: stabilire quindi se ci sono conflitti etnici o religiosi, politici o econimici in corso. In questo caso credo proprio che non si possono nascondere questi aspetti dato che emergono continuamente dalle agenzie di informazione, ad esempio la guerra commerciale tra Cina e USA.

Nell’eventualità di un’epidemia insolita bisogna sempre applicare un metodo di differenziazione.

Molti virologi dicono che è certo si sia trattato di un evento naturale (un virus che in sostanza è saltato fuori da animali e si è trasferito sull’uomo modificandosi, anche se ancora non hanno trovato il meccanismo di sviluppo del virus), ma questo non è il campo di loro competenza, i virologi studiano i virus, ma capire se si tratta di un’epidemia naturale o intenzionale spetta agli studiosi di medicina militare.

E’ credibile che si possa trattare di un evento intenzionale? Secondo Gabriele Vietti, studente di Filosofia all’Università degli Studi di Torino, del gruppo “Studio”, si può dimostrare scientificamente che lo scenario della guerra biologica non è per nulla poco plausibile. In una intervista su byoblu prova a spiegare le conclusioni cui il gruppo “Studio” è giunto, basandosi su fonti e testi molto autorevoli e metodologie che bisogna utilizzare in questi casi come quello del Grunow-Finke il più diffuso nella comunità scientifica e che appunto come dimostra Vietti e il suo gruoppo è falso ritenere inverosimile l’eventualità dell’attacco biologico statunitense: è almeno dubbia.

Vi consiglio di ascoltare il servizio pubblicato dal canale youtube byoblu o andare sul sito byoblu.com


Ringrazio byoblu per l’informazione che fornisce giornalmente.

Gli insegnamenti a lungo termine (potenziare i sistemi sanitari)#considerando che..

Considerando che la portata della situazione è riconducibile a diversi fattori, tra cui: l’incapacità politica dei paesi colpiti di lanciare l’allarme, l’inadeguatezza della risposta della comunità internazionale, i devastanti effetti della chiusura delle frontiere e delle restrizioni sulle persone, l’inefficacia dei meccanismi di sorveglianza e di allerta, la lentezza e l’inadeguatezza della risposta successivamente alla mobilitazione degli aiuti, l’assoluta assenza di leadership da parte dell’OM, la mancanza di ricerca e sviluppo in materia di farmaci, diagnosi e vaccini;


Considerando che troppo poco si sa ancora sul grado di diffusione, sulla trasmissione e sul potenziale di mutazione del Virus; e che la diffusa confusione e i ripetuti malintesi sulle cause e le conseguenze della malattia hanno contribuito alla propagazione del virus; che la ricerca etnografica è utile per comprendere come funzionano le comunità e in che modo entrare in contatto con persone provenienti da diverse realtà culturali;


Considerando che non tutti gli Stati hanno attuato appieno il regolamento sanitario internazionale (RSI); e che l’RSI dovrebbe essere riveduto dopo l’esperienza maturata nel corso dell’ultima epidemia di Ebola;


Considerando che si hanno poche conoscenze riguardo alle zoonosi potenzialmente pericolose; e che le pratiche alimentari e agricole, la deforestazione, il commercio di animali o di prodotti animali sono all’origine dell’emergenza e dell’evoluzione di nuove zoonosi come l’influenza aviaria, l’Ebola e l’HIV;


Considerando che nei primissimi mesi della crisi dell’Ebola, le ONG umanitarie – in particolare Medici Senza Frontiere e la Croce Rossa – sono state gli attori più efficaci, meglio informati e più esperti, e hanno quindi svolto un ruolo di prim’ordine nella fase iniziale della lotta contro il virus;


Considerando che, grazie alla loro competenza e capacità di cooperazione, le organizzazioni umanitarie hanno dimostrato che, in caso di necessità, all’inizio di una crisi possono essere più incisive e più efficaci rispetto “agli attori istituzionali”;


Considerando che la crisi dell’Ebola ha fatto sorgere un altro problema che Medici Senza Frontiere ha descritto come “crisi nella crisi”, che ha avuto l’effetto di allontanare dagli ospedali le persone colpite da una malattia diversa dall’Ebola per timore di essere contaminate dal virus;


Questi sono solo alcuni dei punti che servono di insegnamento alla Comunità Europea su come potenziare i sistemi sanitari nazionali per evitare crisi future dopo l’esperienza dell’epidemia del virus Ebola.

PARERE DELLA COMMISSIONE PER L’AMBIENTE, LA SANITÀ PUBBLICA E LA SICUREZZA ALIMENTARE (27.3.2015)

Invita gli Stati membri, la Commissione e la comunità internazionale a coordinare e a rafforzare la ricerca medica e la produzione di medicinali e vaccini efficaci contro l’Ebola e altre malattie emergenti che sarebbero altrimenti trascurate dal settore commerciale farmaceutico, adoperandosi per garantire le dovute condizioni etiche nello svolgimento delle sperimentazioni cliniche mediante il previo consenso informato dei pazienti che partecipano alle sperimentazioni, la trasparenza dei dati clinici derivanti da tali ricerche nonché un reale accesso, ove possibile gratuito, a tali vaccini e cure da parte delle popolazioni destinatarie (personale qualificato e infrastrutture adeguate per l’amministrazione del trattamento, prezzo non superiore al costo reale di produzione); deplora tuttavia che gli accordi di sovvenzione per i progetti Ebola+ saranno firmati dopo lo sblocco dei fondi IMI e non prima, e si attende dalle società farmaceutiche coinvolte che aderiscano ai principi della responsabilità sociale delle imprese e li rispettino, in particolare mediante l’accessibilità economica delle cure innovative di vaccinazione;

Dal 2015 ad oggi stiamo affrontando un altro problema:

il coronaVirus

Leggendo la Relazione del 2015 sulla crisi dell’Ebola (qui potete trovare tutta la relazione e vi consiglio di leggerla tutta http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2015-0281_IT.html ).

CONSIDERANDO CHE..

Mi sono letto tutta la relazione e ci sono molti punti interessanti, per niente scontati e quindi mi sono fatto un parere della situazione di oggi riguardo al coronaVirus: Non siamo(“e quando dico non siamo..intendo l’umanità“) per niente preparati ad una epidemia e come sempre la storia non ci aiuta a rimediare agli errori. Le complesse sfide odierne – dalla riduzione della diffusione delle malattie, alla prevenzione – non possono essere affrontate con presunzione , ma attraverso l’impegno, la creatività, la tecnologia e le risorse finanziarie di tutte le società.

La collaborazione di governi, settore privato, società civile e cittadini allo scopo di garantire e lasciare un pianeta migliore per le generazioni future.

Mi viene da dire:

“E’ importante che ci sia la salute!”

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), noti anche come obiettivi globali, sono stati adottati da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite nel 2015 come un invito universale all’azione per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e garantire che tutte le persone godano della pace e della prosperità entro il 2030.

Bene, siamo nel 2020 e mi pare che le cose non stiano andando per il verso giusto!

COLLEZIONIAMO?

Il mondo del collezionismo è vario e bizzarro ,molti trasformano la loro passione in una professione sempre più ricercata.

C’è fame di collezionismo e non parlo solo di esperti ma anche di gente comune, grandi e piccoli, che semmai conservano inavvertitamente un tappo di bottiglia per poi scoprire di anno in anno di possedere una vera collezione.

Medaglie, distintivi, monete, cartoline, dipinti, francobolli,chiavi, etc..etc… Mentre per chi ha conservato ancora lo spirito dell’eterno Peter pan, niente di più adatto che collezionare album di figurine o giocattoli, dalle automobiline ai soldatini, fino ad arrivare ai gadget in regalo con l’uovo Kinder o con il giornalino di Topolino. E la valutazione per questi oggetti non deve essere sottovalutata. Per i giocattoli più elaborati si arriva anche a centinaia di euro.

Ma i collezionisti disposti a sborsare anche diverse migliaia di euro per portarsi a casa gli iconici mattoncini LEGO sono davvero numerosi e hanno tutta la mia stima!

Alcuni set LEGO valgono molto, vediamo:

10 – Star Wars Imperial Star Destroyer Building Toy 

Il suo valore attuale è di poco meno di 1.300 euro e contiene ben 1.359 pezzi nella scatola. Il set è un modello della nave Imperial Star Destroyer di Star Wars e include anche una miniatura Lego di Darth Vader, un ologramma dell’Imperatore Palpatine e ben 8 cannoni sincronizzati.


9 – Market Street

In nona posizione tra i set di mattoncini LEGO più costosi al mondo troviamo Market Street (Condominio con negozio di alimentari). Si tratta del secondo set realizzato dall’azienda nella serie di costruzioni modulari per adulti. Il set contiene 1248 pezzi e scale curve e pavimenti intercambiabili. Il suo valore, attualmente, supera i 1.600 euro.

Market Street, set di LEGO
Market street di LEGO

8 – Death Star II

Death star II di LEGO

Il valore si aggira anch’esso sui 1.600 euro. Include 3.477 pezzi, un laser ed è costruito in scala l’originale Death Star II di Star Wars.


7 – Mr. Gold

Mr. Gold
Mr. Gold di LEGO

Si tratta di 5mila miniature di Mr. Gold LEGO realizzate in onore del decimo anniversario della serie Minifigures dell’azienda di giocattoli. Ogni Mr. Gold ha il valore di 1.700 euro.


Circa 1.900 euro per la Statua della Libertà che si compone di ben 2.882 pezzi. I mattoncini di uno dei più grandi simboli di New York sono tutti color verde sabbia.


5 – Torre Eiffel

Torre Eiffel LEGO
Il set di mattoncini LEGO Torre Eiffel

Quello della Torre Eiffel è il set di mattoncini LEGO più alto mai prodotto dall’azienda danese di giocattoli, ovvero 1,06 metri. In cime alla torre troviamo la bandiera della Francia, anch’essa realizzata con i mattoncini. Il suo valore è di circa 2mila euro!


4 – Grand Carousel

Grand Carousel
Grand Carousel di LEGO

Il Grand Carousel è un set LEGO alimentato ad energia elettrica che conta 3.263 pezzi. Una volta assemblato, il Grand Carousel gira e suona melodie. Il prezzo da pagare per potersi aggiudicare uno di questi set è di ben 2.500 euro.


Café Corner di LEGO

3 – Café Corner

Edificio a tre piani che contiene ben 2.056 pezzi. All’interno del set troviamo anche una bicicletta e un mosaico. Attualmente valore del set originale, uscito nel 2007, è di circa 2.700 euro.

Taj Mahal di LEGO

2 – Taj Mahal

Il famoso monumento indiano è il più grande set di LEGO mai realizzato. Prodotto nel 2008, vanta la bellezza di 5.922 pezzi. Il suo valore si aggira sui 2.900 euro.


Il set LEGO più costoso di sempre?

1 – Ultimate Collector’s Millennium Falcon

Ultimate Collector’s Millennium Falcon
Ultimate Collector’s Millennium Falcon di LEGO

Il sogno di ogni collezionista LEGO che si rispetti. Parliamo del set più grande a tema Star Wars ed il secondo più grande di sempre dopo il Taj Mahal. La collezione contiene le miniature di Obi-Wan Kenobi, Chewbacca, Principessa Leia, Luke Skywalker e Han Solo. I pezzi sono 5197 ed il prezzo è decisamente alto: ben 9.900 euro!

Il valore di questi costosissimi LEGO set cambia spesso nel tempo, in relazione anche al mercato di riferimento (Europa, USA, etc…). Quanto sei disposto a spendere o ad…investire?

Ridi, sorridi e fottitene

Ridere è un’attività tipicamente umana, in grado di comunicare alle altre persone il proprio stato emotivo, mantenendo così dei legami sociali fondamentali. E’ una reazione nervosa che si manifesta nel comportamento umano in diverse circostanze. In genere si tratta di una risposta emotiva di fronte ad un’esperienza comica o a sensazioni intense di allegria, piacere, benessere, ottimismo.


È stato appurato che i bambini ridono molto di più rispetto agli adulti: un bambino ride in media circa 300 volte al giorno rispetto ad un adulto medio, che ride solo circa 20 volte al giorno; tuttavia, questo dipende dal carattere di ogni persona.


La risata è collegata all’attivazione della corteccia prefrontale ventromediale che produce le endorfine. Gli scienziati hanno dimostrato che anche parti del sistema limbico sono coinvolti nella risata. Tale sistema è deputato all’elaborazione e all’espressione delle emozioni.

Nel 2005 è stata riportato, da ricercatori del Centro Medico dell’Università del Maryland, un legame tra la risata e una sana funzione dei vasi sanguigni, scoprendo che la risata provoca la dilatazione del rivestimento interno dei vasi sanguigni e aumenta il flusso sanguigno.

È stato anche dimostrato che la risata ha effetti benefici su vari altri aspetti della biochimica. Ad esempio, la risata porta alla riduzione degli ormoni dello stress, come il cortisolo e l’adrenalina. Quando si ride il cervello rilascia anche quelle endorfine che possono alleviare il dolore fisico. La risata inoltre aumenta il numero di cellule produttrici di anticorpi e migliora l’efficacia delle cellule T, creando un sistema immunitario più forte.


Quando è negativo

Tra gli aspetti negativi della risata c’è la “falsa allegria”: si verifica in persone che hanno una condizione neurologica associata a patologie o sindromi. I pazienti che riscontrano questo problema sembrano ridere di divertimento ma in realtà hanno sensazioni indesiderate

L’eccesivo ridere e gli attacchi improvvisi di risata sono spiacevoli ed è un sintomo comune associato ad alcune patologie. Non si ottiene nessuna gioia da esso, è un momento anomalo in cui non si controlla il proprio corpo.


“Sono nato piangendo mentre tutti ridevano e morirò ridendo quando tutti piangeranno.”

Jim Morrison

La risata può essere classificata in vari modi: In base all’intensità, secondo l’apertura di bocca, all’emozione e ovviamente in base alla tonalità:


Aprite la porta alla risata

Motivazione – Psicologia – Successo

Tutti noi vorremmo essere felici ed avere successo.

Coloro che possiedono la giusta motivazione e sono sempre pronti al cambiamento troveranno sempre le vie e i mezzi per farlo.

All’uomo è necessario un obiettivo, quando questo è presente, la nostra coscienza, che è una delle tante qualità della nostra mente, si regola di conseguenza.

coscienza

La gran parte dell’energia viene canalizzata verso la risoluzione di compiti utili; quello che conta è la calma interiore e l’azione. Dobbiamo avere dei compiti in grado di farci progredire per renderci più creativi perchè in questo modo le difficoltà che incontreremo sulla nostra strada potranno essere superate con facilità. Ogni traguardo raggiunto con successo ci porterà felicità ed entusiasmo. Questo sentimento di armonia interiore e di empatia totale con ciò che l’uomo vive è stata chiamata dallo psicologo Mihaly Csikszentmihalyi percezione del flusso.

Mihaly Csikszentmihalyi

La percezione del flusso è uno stato di coscienza in cui la persona è completamente immersa in un’attività. Per avere un’esperienza ottimale si deve raggiungere un flusso continuo di attenzione concentrata, quindi, un’esperienza è percepita ottimale da un soggetto quando la sua attenzione è completamente assorbita dal compito che sta svolgendo. Le interruzioni che possono compromettere l’esperienza di flusso sono di vario tipo:

  • distrazioni provenienti dall’esterno;
  • distrazioni autoindotte, quando il pensiero comincia a vagare;
  • distrazioni originate dallo strumento che stiamo utilizzando per svolgere il compito.

Quest’ultimo tipo di distrazioni è frequente soprattutto quando lo strumento utilizzato è il computer. Infatti, quando l’utilizzo di uno strumento richiede particolare attenzione, perché troppo difficile o perché richiede di prestare attenzione a differenti cose contemporaneamente, l’utente distoglie l’attenzione dal compito interrompendo, così, il flusso d’attenzione concentrata che determina l’esperienza di Flow.

l flow (Csikszentmihalyi, 1990) è un’esperienza piacevole, durante la quale si perde la cognizione del tempo e tutto ciò che non attiene al compito sembra svanire. Generalmente questa sensazione è facile da ottenere con compiti o attività molto stimolanti, come il gioco, ma può diventare difficile ottenerla in mancanza di stimolazioni o quando sono presenti delle distrazioni. In questi casi è necessario uno sforzo volontario per mantenere un livello attentivo sufficiente allo svolgimento del compito.

L’utente può distogliere l’attenzione dal compito, interrompendo l’esperienza di Flow, anche perché lo trova poco interessante e motivante, cosa che avviene per esempio quando c’è una prolungata assenza di stimolazione.

La psicologia dell’esperienza ottimale

La nostra battaglia la vinciamo, non tanto in noi stessi, quanto nel disordine psichico in cui è responsabile lo stesso caos. E noi vinceremo questa battaglia soltanto se saremo in grado di controllare l’attenzione e la coscienza. Il vero premio per gli sforzi compiuti verso l’obiettivo diventerà la costante esperienza dello stato del flusso. La più alta felicità accessibile all’uomo.

Mihaly Csikszentmihalyi

Ponendoci degli obiettivi impariamo a reagire, costruiamo il nostro ambiente e tendiamo all’auto-controllo e all’auto-disciplina imparando a sottomere i nostri desideri al nostro scopo sacrificando i piaceri immediati per delle priorità.

Se hai un problema prova a risolverlo! Se per adesso non puoi non farne di esso un problema.

Buddha

Imparate ad amarvi e a controllarvi e scoprite il vostro obiettivo!

Ufficiale il set BATMOBILE 76139, 1989

Arriva ora l’annuncio ufficiale del set 76139 LEGO® 1989 Batmobile a chiusura di questo 2019 dedicato all’anniversario degli 80 anni di Batman.

Il set è composto da 3306 pezzi per una lunghezza totale di 60 cm.

Tre le minifigure presenti all’interno della scatola:

BATMAN
JOKER
VICKY VALE

Il set prevede la possibilità di girare le ruote ed alzare i due cannoni laterali. Interessanti i nuovi cerchioni delle ruote posteriori con il simbolo del pipistrello al centro.

Per l’Italia il prezzo è di 249,99 Eur ed in regalo con l’acquisto del set, riceverete la versione mini in scala Speed Champions della stessa, con tanto di mini targhetta in stile UCS.

La versione mini sarà aggiunta al carrello per gli acquisti del set 76139 fatti dal 29 novembre al 5 dicembre (o fino ad esaurimento scorte).

Di seguito la press release ufficiale.I fan di Batman™ e tutti gli appassionati di vetture adoreranno il modello della 1989 Batmobile™ LEGO® DC Batman 76139. Questo bellissimo giocattolo in mattoncini LEGO, altamente dettagliato, replica le classiche curve della famosa Batmobile, proprio come nel film Batman del 1989. Il modello, che misura oltre 60 cm di lunghezza e contiene 3.306 pezzi, è una sfida di costruzione stimolante e gratificante. Gli appassionati adoreranno le autentiche caratteristiche, come l’abitacolo a scorrimento con parabrezza avvolgente – novità di novembre 2019 – le 2 mitragliatrici nascoste con funzione a comparsa attivata ruotando lo scarico della turbina e i grappini decorativi su ogni lato del veicolo. L’auto giocattolo di Batman viene fornita con espositore girevole (dotato di targhetta informativa con le statistiche della 1989 Batmobile™) per facilitare la visualizzazione da qualsiasi angolazione. Un must per tutti i fan di Batman, questo set di super eroi include anche 3 minifigure – Batman con mantello del film del 1989, The Joker™ e Vicki Vale™, tutte novità di novembre 2019 – più un espositore per minifigure in mattoncini.

– Questo giocattolo di super eroi contiene 3 minifigure LEGO®, novità di novembre 2019: Batman™ (con nuova decorazione del torso), The Joker™ (con nuova decorazione del viso e del torso) e Vicki Vale™ (con nuovo torso e gambe), più un espositore per minifigure in mattoncini.

– Questa versione in mattoncini LEGO® della 1989 Batmobile™ è dotata di abitacolo a scorrimento con un nuovo parabrezza avvolgente – novità di novembre 2019 – 2 sedili per minifigure, volante, adesivi della leva del cambio e del cruscotto, 2 mitragliatrici non azionabili, nascoste sotto il cofano e con funzione a comparsa attivata ruotando lo scarico della turbina, 2 grappini decorativi, ruote con il logo del pipistrello e pneumatici appositamente progettati per le ruote anteriori, ali di pipistrello e altri dettagli iconici.

– Questo set LEGO® include anche un espositore girevole in mattoncini per l’auto giocattolo di Batman™, dotata di targhetta informativa con le statistiche della 1989 Batmobile™

– Le armi includono il Batarang e la pistola di Batman e la pistola del Joker.

– Gli accessori includono il mantello di Batman del film del 1989 – novità di novembre 2019 – e la macchina fotografica in mattoncini di Vicki Vale.

– Questo modello di auto LEGO® Batman™ per gli adulti comprende oltre 3.300 pezzi ed è un meraviglioso e nostalgico regalo di compleanno o di Natale per qualsiasi fan di Batman.

– La Batmobile™ 1989 misura 12 cm di altezza, 60 cm di lunghezza e 22 cm di larghezza.



da “leganerd.com” :

PENSA-SKELTERS

Sono giovani, spirituali, e con il Beat anni 60’ nel sangue, quello stesso Beat dei Beatles a cui si ispirano, sia nel nome, che trae origine dal brano ‘Helter Skelter’, che nella formazione. Originari di Catanzaro, milanesi d’adozione, gli Skelters sono tra le band emergenti più seguite su Youtube.

Hawaii 5.0 – Skelters

Vi presento uno dei gruppi che stimo di più in Italia e che ho conosciuto personalmente. Nelle loro canzoni si parla di sogni, dubbi, speranze e frustrazioni della vita. Un pop-rock spirituale, con sonorità che attraversano diversi generi: punk, britpop, soul-funky e elettronica.

Eroe – Skelters

Nel curriculum del gruppo un ingaggio della Bugbear Promotions, un’esibizione allo storico Dublin Castle di Londra, e oltre 150 concerti tra  Italia (compresa l’apertura di due concerti dei Subsonica e il concerto dei Baustelle), Inghilterra e Lussemburgo.

da un articolo di Giulia Cherchi de “ilgiornaleoff.ilgiornale.it

Hanno all’attivo anche un disco, Lux Mundi, in lingua inglese, e un EP, 2012, dove alternano brani inglesi e italiani. Poi, nel 2014, arriva la registrazione di quattro singoli in madrelingua, prodotti da Luca Mattioni (già produttore artistico di Loredana Bertè, Nina Zilli, Valerio Scanu e Emma Marrone), il primo dei quali, Siamo ( finanziato con una campagna di crowdfunfing su Music Raiser) diviene un social-videoclip. La band decide infatti di lanciare un’iniziativa su facebook per la creazione del video del brano, e i fans inviano 150 video-selfie. A dirigere il tutto è il fotografo di fama internazionale Paolo Ranzani (tra i suoi lavori, vanta collaborazioni con Dario Argento, Brachetti, Marcorè e la regia del video ‘Alfonso’ di Levante) che dà vita a un video fresco, divertente, dove il pop anni 80’ fa da base a un testo che parla di dualità e contraddizioni della natura umana. Pochi giorni e Siamo spopola su Youtube (oltre 28000 visualizzazioni).

Siamo – Skelters

Il messaggio che vogliamo trasmettere attraverso la nostra musica è quello di risvegliarci nei più ancestrali sentimenti ed energie. Siamo potenti e dentro di noi c’è una luce che comunica direttamente con l’Universo. Amandoci gli uni gli altri con gesti di disinteressato amore e tolleranza: ecco cosa ci salverà. Ci chiamano la prima band pop-rock spirituale italiana proprio perché portiamo avanti un messaggio dei Maestri di Luce, lo stesso messaggio che Franco Battiato tenta di portare avanti da anni

Emanuele Russo
Emanuele Russo – frontman degli Skelters

I rivali rendono omaggio al 6 volte campione del mondo: Lewis Hamilton, che adesso punta al più grande!

Il successo di Hamilton è stato salutato dai suoi principali rivali, i piloti Ferrari Charles Leclerc e Sebastian Vettel, Max Verstappen e Bottas della Red Bull.

Leclerc, 22 anni, ha dichiarato: “Solo un titolo è già un grande traguardo. Vincerne sei è semplicemente incredibile. Se lo merita. Ha fatto una stagione incredibile. Sono cresciuto guardandolo in TV e solo enormi congratulazioni a lui”.

Charles Leclerc è un pilota automobilistico monegasco, campione della GP3 2016 e della Formula 2 2017, pilota della Scuderia Ferrari dal 2019.

Il quattro volte campione del mondo Vettel ha aggiunto: “Ora è il momento di scrivere quante più cose buone che puoi. Se qualcuno vince il titolo sei volte, allora se lo merita tutto. È quello che gli ho detto. Sono felice per lui. Non sono contento che non fossimo in lizza, ma devi rispettare ciò che ha realizzato negli ultimi anni e quest’anno insieme alla sua squadra, quanto sono stati forti.”

Sebastian Vettel è un pilota automobilistico tedesco, pilota della Ferrari, per 4 volte consecutive campione del mondo di Formula 1 (201020112012 e 2013) con la scuderia Red Bull Racing[1].
Considerato uno dei più forti piloti di tutti i tempi , è detentore di diversi record, tra cui l’essere il più giovane pilota di Formula 1 ad aver vinto un campionato mondiale e ad aver ottenuto una pole position. È il secondo pilota nella storia per numero di punti raccolti, alle spalle del solo Lewis Hamilton.

Bottas, le cui ultime sottili speranze di battere Hamilton in questa stagione si sono estinte ad Austin nonostante la sua vittoria in gara, ha dichiarato: “Ovviamente grandi complimenti per lui. Ho fallito personalmente con il mio obiettivo quest’anno, ma Lewis ha meritato di vincere.”

Valtteri Bottas è un pilota automobilistico finlandese, attivo in Formula 1 dal 2013 con Williams, con cui ha corso dal 2013 al 2016, e Mercedes, con cui corre dal 2017.

Verstappen ha descritto il risultato di Hamilton semplicemente come “fenomenale”.

Max Emilian Verstappen è un pilota automobilistico olandese con cittadinanza belga.
Debutta in Formula 1 nel 2015 al volante della Toro Rosso con la quale gareggia anche per i primi quattro Gran Premi del 2016, per poi essere promosso a seconda guida Red Bull, team con il quale diventa il più giovane pilota ad aver vinto una gara del campionato del mondo di Formula 1 a soli 18 anni, 7 mesi e 15 giorni (battendo il precedente record di Sebastian Vettel)

Il sesto titolo mondiale di Lewis Hamilton: le statistiche


Il record di Schumacher “molto difficile”

Il capo del team Mercedes di Hamilton, Toto Wolff, ha aggiunto: “È dove il talento incontra sempre una grande spinta all’auto-miglioramento e quella combinazione lo contraddistingue nella sua generazione.

“Dirà sempre che c’è spazio per migliorare e questa è la mentalità che devi avere. È per me ad un livello estremamente alto ma non vuoi mai dare te stesso o nessuno 10/10 perché potresti essere un nove e vuoi avere la stanza per essere 10 in futuro “.

Wolff ha dichiarato di ritenere che ci fossero tutte le possibilità che Hamilton potesse almeno eguagliare il record dell’ex pilota tedesco Schumacher, che ha vinto sette titoli mondiali con Benetton e Ferrari tra il 1994 e il 2004.

“C’è un motivo per cui il record di Schumacher è valido perché è molto difficile”, ha detto.

“Se siamo in grado di fornire agli automobilisti una buona macchina e continuiamo a lavorare sulle lacune che ancora abbiamo e proviamo a ridurre al minimo gli errori – e ha una buona stagione – non c’è motivo per cui non potrebbe andare per un settimo titolo “.

Hamilton ha detto: “Ho sempre detto che raggiungere Michael non è mai stato un obiettivo per me. Non sono davvero uno che pensa ai dischi e a quel genere di cose. Ho sicuramente pensato che arrivare ovunque vicino a Michael fosse così inverosimile. Era così lontano e ora sembra così vicino – eppure è così lontano che ancora non riesco a capirlo.

“Credo di avere la capacità di continuare a crescere e di fare di più con questa squadra e all’interno della F1. Questo sarebbe l’obiettivo ma il tempo lo dirà. In questo momento, sono solo concentrato sul cercare di essere il più in forma e sano possibile sorridi il più possibile e goditi questo bellissimo viaggio che chiamano vita “.

E le altre statistiche del weekend di gara?

Hamilton è in vantaggio in termini di pole position: ha un record assoluto di 87. Schumacher è al secondo posto con 68.

Hamilton è al secondo posto comune in termini di giri più veloci, con 46 – lo stesso numero di Kimi Raikkonen. Tuttavia, ha ancora molta strada da fare se vuole catturare Schumacher al 77.

Hamilton è solo uno dietro Ayrton Senna in termini di gare vinte conducendo dal primo all’ultimo giro, dopo averlo fatto 18 volte.

Lewis Hamilton ha completato una “tripletta” per assicurarsi la pole position, vincendo la gara e registrando il giro più veloce in 14 diverse occasioni. Michael Schumacher è in vantaggio con 22 triplette.

Hamilton è al secondo posto nella lista dei piloti per aver completato il maggior numero di “granate”. Il campione del 2019 ha raggiunto la rara impresa di conquistare la pole position, vincendo la gara dopo aver guidato ogni singolo giro e rivendicando il giro più veloce in cinque gran premi, lo stesso numero di Schumacher. Il pilota britannico Jim Clark, che ha vinto due titoli negli anni ’60, ha il maggior numero di colpi con otto.

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Come si confronta con il migliore di sempre

Hamilton è ora il secondo pilota di maggior successo di tutti i tempi, un titolo dietro il detentore del record di tutti i tempi Michael Schumacher che ha vinto sette.

Una sesta vittoria significa che Hamilton ha superato la leggenda argentina Juan Manuel Fangio nella classifica di tutti i tempi. Fangio ha vinto cinque titoli negli anni ’50.

Questo è un terzo titolo consecutivo per Hamilton (2017, 2018, 2019). Il record di consecutivi campionati di F1 appartiene a Michael Schumacher che ha spazzato tutto prima di lui conquistando cinque vittorie nel rimbalzo tra il 2000 e il 2004.

È anche il quinto titolo di Hamilton in sei anni. Il dominio di Hamilton è stato interrotto da Nico Rosberg, il suo compagno di squadra Mercedes, che lo ha portato al campionato di cinque punti nel 2016.

L’unico altro pilota attualmente in gara che ha vinto più di un singolo campionato è Sebastian Vettel su quattro.

L’evoluzione del cellulare e il ritorno del MOTOROLA pieghevole

La prima chiamata da telefonia mobile risale al 3 aprile 1973 quando l’ingegnere che lavorava per “Motorola” Martin Cooper ha usato il cellulare per chiamare una diretta concorrente sul mercato. Nel 1983 nasce il “Motorola DynaTAC 8000X” che permetteva di conversare per 30 minuti e di salvare altrettanti numeri. Il costo era elevatissimo, circa tre mila euro. Nel 90 a far concorrenza a Motorola arriva il Nokia che lancia un modello molto più leggero apportando modifiche di peso e dimensione. Nel 96’ nasce il Nokia 6110, primo telefono ad usare un Arm come processore. Al suo interno erano presenti giochi di logica, matematica e l’indimenticabile “Snake”.

Tra il 97 e il 99 nascono a distanza di pochi anni il “Motorola starTac” con l’introduzione del design a conchiglia e poi il “Blackberry”, primo telefonino ad avere una tastiera completa. Nel 2000 viene introdotto il primo telefonino con fotocamera in Giappone e nel 2001 il “Siemens SL45” è primo telefonino con lettore Mp3. Tra il 2004 e il 2006 nasce il Motorola Rzr V3 il telefono più venduto a conchiglia sul pianeta. Nel 2005 abbiamo il “Blackberry” con Internet wi-fi a banda larga. Nel 2008 emerge “Apple” che con la sua tecnologia pionieristica ha cambiato il modo in cui percepiamo i telefoni cellulari.

Dunque, quando furono lanciati per la prima volta i telefoni cellulari non avevano le dimensioni ridotte di oggi, erano alla portata di pochi e usati per precisi scopi in una giornata.


Adesso abbiamo gli smartphone

Gli smartphone sono ormai parte importante della nostra vita: una recente indagine ha dimostrato che guardiamo lo schermo del nostro telefono intelligente in media 150 volte al giorno. Ma come siamo arrivati fino a qui?

LG-SMARTPHONE-EVOLUZIONE

Ce lo spiega questa infografica, che parte dagli anni Ottanta per mostrarci l’evoluzione dei telefonini prima e degli smartphone poi, passando da WAP, fotocamere integrate, touchscreen e mostrando come l’uso del dispositivo è andato via via aumentando e cambiando.

Quindi anche gli smartphone come i cellulari cambiano e a volte c’è la nostalgia del passato, infatti Motorola potrebbe essere stato completamente smascherato prima della sua data di uscita alla fine di questo mese con il suo vecchio modello riproposto in chiave 2019: Motorola Razr 2019!

Evan Blass il famoso leaker tecnologico ha inondato il suo feed Twitter con presunte foto del flessibile Razr. Sembra che il nuovo dispositivo sarà immerso nella nostalgia del 2004, mentre per la prima volta spinge il settore in avanti con un futuristico touchscreen OLED pieghevole. Blass espone il dispositivo da numerose angolazioni, la prima delle quali mostra che il Razr viene aperto dalla sua forma chiusa. Mentre il display flessibile è sfuggente in questo particolare scatto, il corpo e la forma del telefono sono messi a nudo.