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Gli insegnamenti a lungo termine (potenziare i sistemi sanitari)#considerando che..

Considerando che la portata della situazione è riconducibile a diversi fattori, tra cui: l’incapacità politica dei paesi colpiti di lanciare l’allarme, l’inadeguatezza della risposta della comunità internazionale, i devastanti effetti della chiusura delle frontiere e delle restrizioni sulle persone, l’inefficacia dei meccanismi di sorveglianza e di allerta, la lentezza e l’inadeguatezza della risposta successivamente alla mobilitazione degli aiuti, l’assoluta assenza di leadership da parte dell’OM, la mancanza di ricerca e sviluppo in materia di farmaci, diagnosi e vaccini;


Considerando che troppo poco si sa ancora sul grado di diffusione, sulla trasmissione e sul potenziale di mutazione del Virus; e che la diffusa confusione e i ripetuti malintesi sulle cause e le conseguenze della malattia hanno contribuito alla propagazione del virus; che la ricerca etnografica è utile per comprendere come funzionano le comunità e in che modo entrare in contatto con persone provenienti da diverse realtà culturali;


Considerando che non tutti gli Stati hanno attuato appieno il regolamento sanitario internazionale (RSI); e che l’RSI dovrebbe essere riveduto dopo l’esperienza maturata nel corso dell’ultima epidemia di Ebola;


Considerando che si hanno poche conoscenze riguardo alle zoonosi potenzialmente pericolose; e che le pratiche alimentari e agricole, la deforestazione, il commercio di animali o di prodotti animali sono all’origine dell’emergenza e dell’evoluzione di nuove zoonosi come l’influenza aviaria, l’Ebola e l’HIV;


Considerando che nei primissimi mesi della crisi dell’Ebola, le ONG umanitarie – in particolare Medici Senza Frontiere e la Croce Rossa – sono state gli attori più efficaci, meglio informati e più esperti, e hanno quindi svolto un ruolo di prim’ordine nella fase iniziale della lotta contro il virus;


Considerando che, grazie alla loro competenza e capacità di cooperazione, le organizzazioni umanitarie hanno dimostrato che, in caso di necessità, all’inizio di una crisi possono essere più incisive e più efficaci rispetto “agli attori istituzionali”;


Considerando che la crisi dell’Ebola ha fatto sorgere un altro problema che Medici Senza Frontiere ha descritto come “crisi nella crisi”, che ha avuto l’effetto di allontanare dagli ospedali le persone colpite da una malattia diversa dall’Ebola per timore di essere contaminate dal virus;


Questi sono solo alcuni dei punti che servono di insegnamento alla Comunità Europea su come potenziare i sistemi sanitari nazionali per evitare crisi future dopo l’esperienza dell’epidemia del virus Ebola.

PARERE DELLA COMMISSIONE PER L’AMBIENTE, LA SANITÀ PUBBLICA E LA SICUREZZA ALIMENTARE (27.3.2015)

Invita gli Stati membri, la Commissione e la comunità internazionale a coordinare e a rafforzare la ricerca medica e la produzione di medicinali e vaccini efficaci contro l’Ebola e altre malattie emergenti che sarebbero altrimenti trascurate dal settore commerciale farmaceutico, adoperandosi per garantire le dovute condizioni etiche nello svolgimento delle sperimentazioni cliniche mediante il previo consenso informato dei pazienti che partecipano alle sperimentazioni, la trasparenza dei dati clinici derivanti da tali ricerche nonché un reale accesso, ove possibile gratuito, a tali vaccini e cure da parte delle popolazioni destinatarie (personale qualificato e infrastrutture adeguate per l’amministrazione del trattamento, prezzo non superiore al costo reale di produzione); deplora tuttavia che gli accordi di sovvenzione per i progetti Ebola+ saranno firmati dopo lo sblocco dei fondi IMI e non prima, e si attende dalle società farmaceutiche coinvolte che aderiscano ai principi della responsabilità sociale delle imprese e li rispettino, in particolare mediante l’accessibilità economica delle cure innovative di vaccinazione;

Dal 2015 ad oggi stiamo affrontando un altro problema:

il coronaVirus

Leggendo la Relazione del 2015 sulla crisi dell’Ebola (qui potete trovare tutta la relazione e vi consiglio di leggerla tutta http://www.europarl.europa.eu/doceo/document/A-8-2015-0281_IT.html ).

CONSIDERANDO CHE..

Mi sono letto tutta la relazione e ci sono molti punti interessanti, per niente scontati e quindi mi sono fatto un parere della situazione di oggi riguardo al coronaVirus: Non siamo(“e quando dico non siamo..intendo l’umanità“) per niente preparati ad una epidemia e come sempre la storia non ci aiuta a rimediare agli errori. Le complesse sfide odierne – dalla riduzione della diffusione delle malattie, alla prevenzione – non possono essere affrontate con presunzione , ma attraverso l’impegno, la creatività, la tecnologia e le risorse finanziarie di tutte le società.

La collaborazione di governi, settore privato, società civile e cittadini allo scopo di garantire e lasciare un pianeta migliore per le generazioni future.

Mi viene da dire:

“E’ importante che ci sia la salute!”

Gli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), noti anche come obiettivi globali, sono stati adottati da tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite nel 2015 come un invito universale all’azione per porre fine alla povertà, proteggere il pianeta e garantire che tutte le persone godano della pace e della prosperità entro il 2030.

Bene, siamo nel 2020 e mi pare che le cose non stiano andando per il verso giusto!